Notiziario AIMC n. 4 Settembre 2022

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Notiziario_4L’AIMC delle Provincie di Milano e Monza pubblica il Notiziario n. 4 del 22 settembre 2022 con il Messaggio di augurio e di incoraggiamento dell’Arcivescovo di Milano Mons. Maria Delpini per l’avvio dell’anno scolastico, accompagnati dai messaggi della Presidente provinciale Silvana Scirea e dalle Presidenti dell’AIMC di Monza Zani Emanulea, Milano Anna Celso, Cernusco sul Naviglio/Carugate Francesca Bertolini.

Il Notiziario presenta anche:

– Le conclusioni del Seminario Estivo “Scuola dove sei? A caccia del tesoro”                – – Le nuove pubblicazioni delle Edizioni Ecogeses: A scuola di educazione civicaChiedilo alla sera: Un’adozione, due desideri, tre felicità, presenti nel catalogo agosto 2022
– I corsi di aggiornamento di aritmetica per la scuola dell’infanzia e primaria.                   – Gli esiti del Concorso letterario “… ci racconti una storia?”

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Vieni a Mantova!

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Mantova

Il LABORATORIO DI PEDAGOGIA (che porta il nome di un grande maestro e Direttore Didattico mantovano scomparso da poco: PIERO PASOTTI che lo ha fondato una decina di anni fa) avvia da quest’anno l’iniziativa

SETTEMBRE PEDAGOGICO MANTOVANO  presso CASA NUVOLARI, sede della CASA EDITRICE MANTOVANA IL RIO, Via Rimembranze 1, Mantova.

SONO INVITATI I DIRIGENTI SCOLASTICI E I DOCENTI DELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DELLA PROVINCIA DI MANTOVA E DI TUTTA LA LOMBARDIA.

Sono programmati tre incontri di autori e studiosi di problemi educativi, scolastici e non, che hanno pubblicato i risultati delle loro ricerche e riflessioni per farne motivo di formazione per gli insegnanti.

VENERDI’ 16 SETTEMBRE ore 15.00 – 18.00 presentazione “ACCANTO AL BAMBINO” con l’autore don Aldo Basso, psicologo, mantovano, a lungo responsabile dell’Ufficio scuola della Curia e formatore degli insegnanti delle scuole dell’infanzia ed elementari. Il testo racconta di molte delle sue esperienze di “cura” e dei suoi studi sulle relazioni affettive dei bambini. Dialoga con lui Giampaolo Zapparoli, Direttore Didattico assai noto in provincia di Mantova.

SABATO 17 SETTEMBRE ore 9.30 – 12.30l’Educazione civicapresentazione di esperienze significative realizzate nelle scuole fatte oggetto di osservazione da parte degli “esperti” e del libro “A SCUOLA DI EDUCAZIONE CIVICA“, interviene Mario Falanga, docente dell’Università di Bolzano e Graziano Biraghi, curatore dell’opera e presidente della coop. ECOGESES che ha editato il volume.

Il volume assai ampio e ricco di esperienze e di riflessioni sul tema dell’insegnamento dell’EDUCAZIONE CIVICA introdotta nella Scuola dalla Legge 92/2019.

L’Associazione Italiana Maestri Cattolici (AIMC) delle regioni del Nord del Paese ha seguito i progetti e le innovazioni con cui le scuole hanno cercato di introdurre questa forma particolare di “educazione sociale” e ha voluto approfondire il tema con alcuni professori universitari, dirigenti, docenti e formatori.

Il SETTEMBRE PEDAGOGICO MANTOVANO si concluderà SABATO 17 settembre ore 15-17.30 presso la Sala riunioni del Museo Etnografico di Rivalta, gentilmente concessa dal Comune di Rodigo, al Porticciolo dei pescatori di RIVALTA SUL MINCIO, dove verrà effettuata la premiazione del CONCORSO LETTERARIO “… CI RACCONTI UNA STORIA? riservato ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado che hanno scritto testi narrativi o poetici per i loro allievi.

Il Presidente della Commissione che ha assegnato il premio, MICHELE AGLIERI, docente di Pedagogia alla Università Cattolica di Milano, introdurrà la cerimonia con una prolusione che affronterà i temi della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, la funzione educativa della narrazione e l’importanza della lettura promossa dagli insegnanti.

Seguirà visita al Museo, rinfresco per gli autori ed i partecipanti, e gita in barca ad energia solare sul lago Superiore

(il Mincio) “Non molto ha corso, ch’el trova una lama, ne la qual si distende e la ’mpaluda; e suo di state talor essere grama.”, Divina Commedia, INFERNO, Canto XX)

Iscrizioni, anche per una sola delle iniziative: https://forms.gle/jLCpzWp1Jmvx1mP66
Sarà rilasciato attestato di partecipazione.

Scarica: locandinaProgramma Accanto al BambinoProgramma A scuola di Educazione civicaComunicato stampa

Scuola dove sei? A caccia del tesoro

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Arliano

E’ il titolo del Seminario Estivo dell’AIMC delle regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Trentino e Veneto che, come tradizione, si terrà presso la Casa diocesana Mons. Bartoletti
Arliano (Lucca) da Sabato 27 a Lunedì 29 Agosto. Il Seminario è rivolto ai Docenti di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di 1° grado e ai dirigenti scolastici per aprire uno spazio di riflessione sulla situazione del nostro tempo, sugli interrogativi che rivolge alla scuola, sulla centralità del ruolo dei docenti e dei dirigenti. Al Seminario interverranno:
– Prof. Stefano Zamagni, economista e accademico: Che fare perché la scuola torni ad essere luogo di educazione e non solo di istruzione.
– Dott.ssa Paola Serafin, segretaria nazionale CISL scuola: Scrivere un nuovo futuro professionale: lo strano caso del personale della scuola
– Prof. Pierpaolo Triani, pedagogista, Università Cattolica di Piacenza: Necessaria e insufficiente: orizzonti nuovi di responsabilità e libertà per la scuola. 
Iscrizioni con il versamento della quota di partecipazione entro il 10 agosto al linkhttps://forms.gle/aF19Nx7T63DPqPgH8
Per informazioni: aimcnord2@gmail.com
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i SEMI DEL CAMBIAMENTO

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RIFLESSIONI DELLE SEZIONI DI SEREGNO, DI LISSONE E DEL CONSIGLIO PROVINCIALE MILANO MONZA
I SEMI DEL CAMBIAMENTO
Il giorno 21/03/204 le sezioni di Seregno e di Lissone (Prov. MI – MB) hanno tenuto un incontro con la presenza di M.Disma Vezzosi, presidente regionale Lombardia AIMC, di Ilaria Cerqua, assessore del comune di Seregno, di Emanuele Verdura, presidente provinciale Milano – Monza AIMC e dei consiglieri regionali AIMC R. Aliprandi e G. Paterniti per spiegare il documento programmatico del XX congresso ai soci delle sezioni e ai rappresentanti delle scuole del territorio, e per proporre iniziative innovative. In seguito alle relazioni e alla narrazione di significative esperienze didattiche esposte, si è pensato di creare un archivio di esperienze didattiche innovative cartaceo e on line, per metterlo a disposizione di tutti i docenti delle scuole statali e paritarie con l’obiettivo di provocare circolarità di informazione, confronti e incontri per arricchire tutti i docenti e favorire un atteggiamento collaborativo, costruttivo e un interscambio pedagogico e didattico, la cui conseguenza sarà la lievitazione della qualità dell’insegnamento.
Si è proposto anche di aprire uno sportello di ascolto per docenti nella sede AIMC di Milano per aiutare i docenti a risolvere i problemi didattici, relazionali e motivazionali, a cui si darà risposta utilizzando le risorse professionali dell’associazione presenti nel territorio.
La terza proposta si è incentrata sull’opportunità di proporre ai docenti una formazione esperenziale sulle tematiche di seguito espresse :
motivazione dei docenti e degli alunni,
relazione e comunicazione,
amore per la lettura,
scrittura creativa,
metodo analogico,
metodo Feuerstein.
Gli stessi argomenti sono stati trattati successivamente dal consiglio provinciale Milano – Monza e si è deciso di elaborare delle riflessioni per inviarle al presidente nazionale Giuseppe Desideri e al consiglio nazionale AIMC, quale contributo al rinnovamento della scuola italiana, come richiesto dal documento programmatico nazionale.

PERCHE’ NESSUNO VADA PERDUTO

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SEMINARIO REGIONALE DI STUDIO
PERCHE’ NESSUNO VADA PERDUTO
Sabato 29 marzo a Genova si è svolto il Seminario regionale di studio ” Perché nessuno vada perduto” tra le consulte regionali del Nord Italia, in preparazione all’incontro del 10 maggio di Papa Francesco con la suola. Sullo schermo era proiettata una slide con una rete di parole che sintetiz-zavano il percorso del seminario. Sul palco si sono alternate personalità ecclesiali e laiche, coordinate dal giornalista dell’Avvenire Enrico Lenzi. Dopo i saluti di S.E. mons. A.Tanasini e della dott.ssa Pagano dell’ufficio scolastico regionale Piemonte – Liguria, è intervenuto don Gabriele Corini per presentare “Il manifesto per la scuola”, quale terreno di riflessione e di confronto per le varie realtà regionali. Il manifesto, basato su su dieci pilastri fondanti, indicava sinergiche modalità per il rinnovamento della scuola e per il recupero dei valori umani e cristiani.
Prendersi cura della scuola, la scuola come comunità educante, la famiglia, l’autonomia delle istituzioni scolastiche, il principio di sussidiarietà, gli studenti, il successo formativo, i docenti, la formazione e il reclutamento del personale, e il funzionamento della scuola sono state le idee offerte all’assemblea dai responsabili dell’elaborazione del documento.
Gli interventi dei relatori hanno alimentato la conoscenza e l’approfondimento del quadro tematico, fornendo una visione a più di-mensioni degli argomenti trattati nel manifesto.
Di recupero di un’alleanza educativa, come contaminazione positiva e di un continuum progettuale ha parlato il prof. S. Colombini, convinto che per educare un ragazzo serve un villaggio.
Nell’accalorata e pragmatica relazione dell’assessore regionale del Veneto prof. S. Sernagiotto è stata riportata l’esperienza di finanziamento e di sus-sidiarietà alle scuole della sua regione, dove è stata intrapresa da anni una battaglia di civiltà che si vuole fare tracimare dal Veneto per giungere nelle sponde di tutte le regioni e fare spalmare, allo stesso modo, il finanziamento per le scuole statali e paritarie.
Un ampio respiro di politica scolastica e di didattica innovativa si è perce-pito nella relazione del prof. G. Cerini che ha toccato i punti nevralgici del sistema scolastico. Ha suggerito la necessità di operare massima equità e massima libertà, tra i protagonisti dell’educazione, per disegnare una scuola universale dove si coniugano saperi e valori. Cerini ha spinto la scuola verso la riscoperta della sua centralità e l’ha indicata come luogo universale dove si impara la conoscenza e la grammatica della convivenza, sfrondandosi del modello espositivo della lezione, per dare spazio agli alunni e alla costruzione di un sapere partecipato e vivo. Scuola e insegnanti, dice Cerini, sono ingessati in una routine pericolosa che ha immobilizzato la spinta al cambiamento. Bisogna assolutamente cambiare e prendere a modello i paesi Europei più avanzati a livello di riforme scolastiche. La scuola si riscoprirà, così, vitale, partecipativa e consapevole del ruolo di responsabilità verso le nuove generazioni.
Attilio Bondone della Confap Piemonte ha lamentato un inadeguato inve-stimento dello stato per la formazione dei giovani che hanno abbandona-to la scuola, alimentando la schiera della dispersione scolastica. I giovani, ha affermato, non hanno le medesime opportunità di entrare nel mondo lavorativo, perché solo in 11 regioni sono stati istituiti corsi di formazione per loro.
Le domande del coordinatore e del pubblico, rivolte ai relatori, hanno vi-vacizzato l’incontro, dando il polso della situazione reale, vissuta sulla pelle di docenti e studenti.
La rete dei concetti, sviluppati e intrecciati durante tutto il seminario, han-no dato impulso e occasione per riflessioni presenti e future.
La quadratura del cerchio è stata fornita da Sua Eminenza il cardinale Ba-gnasco che con determinazione ha lanciato una sfida decisiva con l’impegnativa domanda “A quali figli lasceremo il mondo?”, intendendo che i giovani sono alla ricerca di punti di riferimento validi e solidi. Per aiutarli a risolvere i loro problemi esistenziali e scolastici deve entrare in campo tutta la comunità educante.
Il cardinale Bagnasco ha posto le basi per un cambiamento strutturale del-la scuola, esortando la partecipazione delle famiglie e la fierezza degli insegnanti. Il punto di inizio è l’autenticità dell’insegnante che deve trasferirlo in una dimensione di forte identità per la quale deve interrogarsi sul “Chi sono io?” , riconoscere la dignità e la missione del suo lavoro e prendere consapevolezza della sintesi dell’io, la cui parte rilevante è il centro spirituale e l’essenza del nuovo umanesimo. Sua Eminenza ha sottolineato con decisione anche l’importanza della libertà culturale da investire nella scuola per elevarne la qualità e l’efficacia operativa. La libertà culturale deve portare a svegliare le coscienze di ognuno per contrastare con coraggio il neo colonialismo culturale che tende a cambiare l’alfabeto e la grammatica dell’uomo, sia in occidente che nei paesi in via di sviluppo.
L’intervento si è concluso con tre considerazione da porre al Santo Padre il 10 maggio a Roma:
– urgenza del compito educativo;
– libertà di scelta educativa dei genitori;
– dovere della società di offrire ai giovani idee e sani esempi.

EMANUELE VERDURA
PRESIDENTE PROVINCIALE AIMC MILANO MONZA